La paura è un’emozione primaria, ed è presente da sempre sia nel genere umano che nel regno animale.
Come tutte le emozioni, la paura ha una funzione adattiva: protegge l’individuo di fronte ad un pericolo o a una minaccia, reale o immaginaria che sia.
È una emozione preziosissima sin dai primi anni di vita, e assolve a fondamentali funzioni evolutive.
Senza tale meccanismo metteremmo continuamente a rischio la nostra incolumità.
Ecco perché non ha senso eliminare la paura. È più vantaggioso invece cercare di viverla in maniera appropriata.
Questa emozione sorge quando si attiva l’impulso, o l’istinto, il cui obiettivo è far sopravvivere l’individuo tutte le volte in cui si viva una situazione di pericolo.
Non importa se questa situazione, si ripete, sia reale o percepita.
ᴄᴏᴍᴇ ꜱɪ ᴍᴀɴɪꜰᴇꜱᴛᴀ ʟᴀ ᴘᴀᴜʀᴀ
L’immediata attivazione del sistema nervoso autonomo e il successivo rilascio di adrenalina determinano una reazione definita di attacco o fuga, a cui sono collegati una serie di cambiamenti fisiologici:
incremento della quantità di ossigeno disponibile per i muscoli
aumento del ritmo cardiaco e della pressione sanguigna
aumento della sudorazione
blocco della digestione, bocca secca e nodo allo stomaco
rallentamento del sistema immunitario.
Qᴜᴀʟ ᴇ’ ʟᴀ ᴅɪꜰꜰᴇʀᴇɴᴢᴀ ᴛʀᴀ ᴀɴꜱɪᴀ ᴇ ᴘᴀᴜʀᴀ?
La paura e l’ansia possono essere considerate come due tonalità di uno stesso colore: hanno in comune la percezione di una minaccia o di un danno futuro, reale o potenziale.
La principale differenza consiste nell’oggetto della minaccia.
Per la paura è specifico e concreto, mentre per l’ansia risulta generalmente meno definito.
Nell’ansia è inoltre presente l’incertezza sul da farsi, a causa della maggiore indefinitezza dell’oggetto o della situazione da affrontare.
