Come abbiamo letto nel precedente articolo, si chiama autofobia e si può esprimere in diversi modi, ora approfondiamo.
L’autofobia può esprimersi facendoti accontentare nelle relazioni amorose, nelle amicizie o manifestandosi quando è buio, cioè la paura di restare soli in casa di notte.
Non è raro che chi soffre di questa fobia ne sia del tutto inconsapevole.
Molte persone che vivono con una forte insicurezza di fondo, attuano strategie disfunzionali per superare la paura della solitudine in modo da non farla emergere in superficie, ovvero, la prevengono con meccanismi di difesa disfunzionali.
Spesso, chi soffre di autofobia non deve essere necessariamente solo ma soltanto pensare di non essere amato. Molte persone, infatti, anche se sono circondate da cari e affetti, vivono con la paura di essere ignorati e la convinzione di non essere amati.
L’autofobia è un disturbo molto più diffuso di quanto si possa immaginare ed è spesso correlato ad altre problematiche della sfera emotiva quali:
disturbi d’ansia
disturbo dipendente di personalità
fobia sociale
depressione
dissociazione
disturbo borderline di personalità
E’ indubbiamente associato a una bassa stima di sé e può anche essere definito come “𝘶𝘯𝘢 𝘮𝘰𝘳𝘣𝘰𝘴𝘢 𝘱𝘢𝘶𝘳𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘰𝘭𝘪𝘵𝘶𝘥𝘪𝘯𝘦 𝘰 𝘥𝘪 𝘳𝘦𝘴𝘵𝘢𝘳𝘦 𝘴𝘰𝘭𝘪 𝘤𝘰𝘯 𝘴𝘦 𝘴𝘵𝘦𝘴𝘴𝘪“.
