L’autosabotaggio

๐—”๐˜‚๐˜๐—ผ-๐˜€๐—ฎ๐—ฏ๐—ผ๐˜๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ รจ un termine che si riferisce alle azioni che gli individui mettono in atto per impedire il proprio successo, per sottrarsi allo sforzo o per giustificare un fallimento.

Siamo spesso i peggiori giudici di noi stessi e anche se i ๐—ฝ๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ถ๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ ๐—ฎ๐˜‚๐˜๐—ผ๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ถ ci mantengono ingannevolmente al sicuro, possono diventare una dannosa abitudine. La costruzione di frasi assertive puรฒ aiutarci a ristrutturare funzionalmente questi pensieri e lโ€™autocompassione puรฒ essere uno stimolo alla produzione di pensieri positivi.

Se ci fermiamo un momento a pensare al modo in cui ci parliamo ogni giorno, ci accorgeremo di quanto poco gentile e indulgente sia il nostro dialogo interiore. Quando i commenti negativi che ci rivolgiamo affollano la nostra mente con una certa frequenza e ricorrenza, si puรฒ parlare di ๐˜๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฎ๐—น๐—นโ€™๐—ฎ๐˜‚๐˜๐—ผ๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ.

Tale concetto รจ definito in svariati modi dalle diverse tradizioni psicologiche e psicoterapeutiche. Le terapie psicodinamiche lo concettualizzano come lโ€™interiorizzazione di una prospettiva critica appresa nella prima infanzia o come un meccanismo di difesa utile a scongiurare un rifiuto anticipato (Blatt, 1995).

Lโ€™ approccio cognitivo comportamentale lo definisce come un ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฐ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฎ๐˜‚๐˜๐—ผ๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ผ fatto di pensieri automatici negativi rivolti al Sรฉ, come conseguenza di uno schema interpersonale distorto e maladattivo (Beck et al., 1979).

In fondo, ciรฒ che accomuna entrambe le definizioni รจ che il ๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ถ๐—ฐ๐—ผ ๐—ถ๐—ป๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ viene identificato in un assetto di insoddisfazione che la persona rivolge ad aspetti di sรฉ e che si esemplifica nei seguenti elementi:

1. Costante e severo autocontrollo;

2. Valutazioni eccessivamente critiche del proprio comportamento;

3. Incapacitร  di trarre soddisfazione da prestazioni di successo;

4. Continua preoccupazione per gli errori;

5. Reazioni negative ai fallimenti percepiti, in termini di autolesionismo od ostilitร .